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L’altra volta abbiamo parlato del kick off, cioè delle riunioni aziendali che segnano l’inizio di un progetto. Questa volta, invece, incentriamo la puntata sulle riunioni aziendali semplici, di routine, ammesso che esistano riunioni di routine.

Come possiamo renderle più accattivanti, queste riunioni aziendali? Anche in questo caso, con un po’ di team building.

Un’alternativa a farle in ufficio, è farle durante una cena. E allora, perché non organizzare una cena con animazione o una cena con delitto, come abbiamo visto altre volte (l’ultima volta abbiamo suggerito una cena con delitto)? Un’alternativa può essere l’aperitivo. Oppure qualche degustazione. Non esageriamo con l’alcool perché poi si deve decidere (anche se si narra che i Persiani antichi prendessero le decisioni da ubriachi e poi la ratificassero da sobri). Però, la cena è facile, c’è poco da inventare (semicitazione da Vecchioni).

Pensiamo a un’attività di team building che movimenti un pochino le riunioni aziendali svolte in ufficio o comunque all’interno dell’azienda o in un luogo delimitato ma in ogni caso durante l’orario lavorativo.

Possiamo fare qualcosa di propedeutico e abbiamo due strade.

La prima è un team building a squadre, se le riunioni aziendali sono concepite a squadre. In questo caso, possiamo suggerire attività come una caccia al tesoro o la costruzione con i mattoncini.

Se invece preferite la soluzione individuale, perché non optare per attività che mettano alla prova cultura e capacità logiche, come un quiz.

Un gioco del genere può essere fatto anche a squadre.

I giochi individuali cementano il gruppo come quelli collettivi? Comunque, il divertimento c’è e non c’è una divisione in gruppi (magari possono cementare lo spirito di appartenenza al singolo gruppo).

Riunioni aziendali come team building

In realtà, anche le riunioni aziendali stesse possono diventare un’occasione di team building, l’importante è che vengano seguite alcune regole. Principalmente tre: che venga dato spazio a tutti, che ci sia rispetto e che tutti condividano l’obiettivo.

Anche l’organizzazione del lavoro, quella pratica, in cui magari si fa anche qualcosa, può essere un’occasione di team building.

Potete vedere su questo sito se c’è qualche attività che vi ispira e contattarci. Vi suggeriamo di contattarci per avere a disposizione un formatore che vi insegni a gestire le riunioni aziendali affinché  si realizzi quanto abbiamo scritto sopra e diventino dei momenti in cui sentire in modo forte l’appartenenza all’azienda per cui si lavora.

Lo scrivo per esperienza personale perché quando ci sono state quelle condizioni mi sono sentito coinvolto e ho lavorato con più entusiasmo, anche con dei sacrifici, che però sacrifici non erano, visto l’entusiasmo. Tuttavia, sembra facile, ma non lo è e per questo motivo vi suggeriamo la presenza di un formatore, per far vedere come si fa.

Il formatore ve lo suggeriamo sempre e non solamente per le riunioni aziendali. Ve lo abbiamo già spiegato. E contattateci ancher per questo.

Chiudo con un’esperienza personale, come faccio spesso. Recentemente, ho partecipato a uno workshop che aveva delle modalità poco convenzionali. Non entro nei dettagli, ma vi dico che non c’è un solo modo di fare le cose, comprese le riunioni aziendali. E alla fine c’era una sorta di spirito di gruppo. Contattateci anche se avete questa esigenza di anticonformismo.