• Formazione Esperienziale

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Abbiamo già parlato, seppur en passant, dell'outdoor training, cioè della formazione che avviene in un luogo aperto. Formazione, naturalmente, che avviene nell'ambito del team building.

Le attività in cui si possa fare dell'outdoor training sono molteplici e in parte le abbiamo già viste in questi mesi. Ciò che fa la differenza è la presenza di un formatore in grado di capire le dinamiche del gruppo e di aiutare a risolvere i problemi.

Esempio di attività di outodoor training

Come spesso mi piace fare, vorrei partire da un'esperienza personale, in quanto credo il racconto di una cosa che si è vissuta possa essere più incisivo.

Premetto che non sono un formatore e che metto in circolo informazioni che mi arrivano da chi ne sa di più in materia, limitandomi a dare a esse una forma testuale.

Premetto altresì che quando ho fatto quello che sto per descrivere lavoravo con dei minori come animatore e che, ovviamente, occorre adattarlo al nostro contesto. Soprattutto, affinché diventi un'attività di outdoor training, occorre la presenza attiva di un formatore, come abbiamo detto poc’anzi.

Chi mi legge da un po’ di tempo si sarà probabilmente accorto che ho il pallino delle ricorrenze. Orbene, una volta ho fatto rifare ai ragazzi una battaglia, entrando anche un po’ nel campo del what if, altro settore che mi affascina molto.

Anche allora nacquero delle tensione, sia tra le due squadre, sia all'interno di ogni singola squadra. Dovetti risolvere i problemi.

Quello che si propone qui è riproporre una battaglia storica. A differenza delle ricostruzioni storiche, si può andare ottenere un esito differente da quello che fu.

Oltre ai vantaggi dell'outdoor training, si avranno quelli legati ai preparativi. Si dovrà scegliere quale evento far tornare dal passato, quali costumi adottare, con quali armi combattere. A proposito del modo di combattimento, non è detto che debba essere fedele, come non è detto che lo debbano essere i costumi e nemmeno che lo di debba fare in costume (anche se sarebbe carino, soprattutto per la fase della loro preparazione).

Per esempio, si potrebbe combattere con delle spade di cartone (e quindi bisogna costruirle, le spade di cartone), oppure con dei combattimenti simulati fatti solo con le mani. Non cruenti, per esempio limitandosi a sbilanciare l’avversario. O una battaglia di cuscini. Eccetera.

Nella fase della preparazione, può rientrare anche la cucitura o semplicemente il disegno dei vessilli. E per fare le bandiere, si dovrà fare una ricerca, che può essa stessa diventare parte dell'attività di team building.

La figura del formatore è facoltativa nella fase di preparazione, mentre è quasi obbligatoria quando si passa all’azione, altrimenti non si tratterebbe di un outdoor training, per tutto quello che abbiamo visto nelle righe precedenti.

Contattateci se vi interessa l'outdoor training

Questo, naturalmente, era solo un esempio di un'attività con outdoor training, ma tutte le attività di team building all'aperto possono diventare attività di outdoor training.

Diciamo che storicamente il team building nasce nei Paesi anglosassoni e in Sudafrica (data l'influenza olandese non so se considerarlo un Paese anglosassone tout court). E nasce proprio come outdoor traing

Se siete interessati a una battaglia semi-storica tra colleghi o ad altre attività di outdoor training con un formatore che vi aiuti a capire le dinamiche che si vengono a creare tre i vostri dipendenti (comprendo anche i dirigenti) e a risolvere i problemi e ad appianare le tensioni, contattateci e non vi deluderemo.

Ma contattateci anche per attività di outdoor training diversi dalla battaglia. Non vi deluderemo lo stesso.

PS

Sì, la battaglia con le spade di cartone è ispirata a Minecraft.

Pps

Personalmente, non credo che un gioco di battaglia possa incentivare la violenza. L'importante è farlo con tutti i crismi.