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L'attività di team building dell'Olimpique Marsiglia

L'Olimpique Marsiglia recentemente ha fatto una seduta di team building

Ripartiamo dal discorso delle traduzioni e parliamo di un'attività di team building dell'Olimpique Marsiglia,

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Secondo L’Equipe Rudy Garcia ha organizzato una seance de team building questo fine settimana. L’obiettivo era dunque rinforzare la corsione trta i membri della squadra le timing sembr etonnant quando la stagione tocca alla sua fine quello che abbiamo fatto questo giovedì avrei voluto farlo molto prima ma il destinatario del servizio non era disponibile prima ha spiegato il mister dell'Om.

Ieri (il 9 maggio giacché l’articolo risale al 10 maggio, n.d.r), “les Olympiens” hanno avuto una giornata senza allenamenti a TRE giorni dalla partita contro iol Lyon di domenica 12 (21h) al Vélodrome valevole per la 36ma giornata di Ligue 1.

In conferenza stampa, hanno fatto delle domande a riguardo a Rudi Garcia e lui ha valutatio che sia srato benefico pour il gruppo : "Certo abbiamo avuto una giornata consacrata al team building, se ne è già fatto un po' da gennaio. Ciò che si è fatto ieri, avrei vouluto farlo molto prima. Tutto ciò che fa crescere i giocatori, li fa riflettere, dona della coesione, dell'unità, della comunicazione tra gli uomini, può dare dei momenti importanti. Si possono vedere dei leader svegliarsi. Questa seduta ci servirà anche per domenica, e per il resto della nostra carriera".

(vedi http://www.footmarseille.com/news-47630/l-om-a-organise-une-seance-de-team-building.html e https://www.laprovence.com/actu/en-direct/5494055/om-garcia-cette-journee-consacree-au-team-building-nous-servira-pour-dimanche-et-le-reste-de-notre-carrie, traduzioni mie)

Oltre l'attività di team building dell'Olimpique Marsiglia

Vedete che anche nomi prestigiosi come l'Olympique Marsiglia (questo vuol direil) si affidano al team Building?

Questo vuol dire due cose:

  • Che è una cosa universale, che va bene per tutte le realtà, indipendentemente dalle dimensioni, dal fatturato, dal numero di lavoratori e dalla notorietà. Alla fine, la squadra marsigliese ha vinto una coppa dei campioni, nel 93, in finale contro il Milan a monaco di baviera
  • Si può fare team Building anche se non si è un’azienda. In questo caso l'ha fatta una squadra di calcio.

Perché non lo fate anche voi, se avete una squadra, di uno sport qualsiasi? Perché non ci contattate?

Certo, poi ha perso 3 a 0 in casa, ma questo è un altro discorso. Il Lione è terzo e l om sesto, la differenza di valori c’è. Un team Building non colma un gap così, soprattutto in pochi giorni. Il team Building si occupa di team Building, di coesione di gruppo.

Quindi, anche se loro hanno perso male, provate a fare del team Building. Soprattutto, provate a farlo con noi. Mica lo ha fatto con noi l’OM. Magari, se lo avesse fatto con noi, avrebbe vinto la partita.

 

Team building aziendale in Portogallo, un esempio edificante

Parliamo di team building aziendale in Portogallo.

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Una settimana di ferie extra per un bebé nato, permesso nel giorno del compleanno, un giorno extra di ferie come regalo di Natale, sessioni di team building e libertà per fare una vacanza. Sono alcuni dei vantaggi che un’azienda di Vila Nova de Cerveira dà ai propri dipendenti.

La [omissis] sta facendo dieci anni di vita e ci sono novità in arrivo.

“Io pure sono già stato padre e conosco l’importanza di stare a casa nei primi tempi dei nostri figli”. Questa la spiegazione è di Paulo Silva, direttore dell’azienda, per aver avanzato da quattro anni a questa parte la misura che prevede che i lavoratori ottengano una settimana extra di ferie “quando vogliono”, con i figli recentemente-nati.

Già ci sono stati diversi lavoratori che hanno usufruito di questa buona pratica. “Un beneficio comprensivo delle due volte”. Inoltre, la sua direttrice delle Risorse Umane, Paula Sousa, incinta, sarà una delle prossime persone a poter mettere in pratica la misura.

“Quando entrai in azienda, sentimmo la necessità di uniformare le buone prassi che già esistevano con l’obiettivo che la [omissis] fosse un luogo di lavoro sicuro e che promuove il benessere dei lavoratori”, di Paula Sousa, che va oltre: “da quando abbiamo cominciato a rivelare questa nostra filosofia, abbiamo ricevuto molti più curriculum e ormai non abbiamo più bisogno di mettere annunci”.

Solo nell'ultimo mese sono state messe sotto contratto tre persone sulla base di questa filosofia. Ma i ‘benefici’ per i collaboratori sono più allargati.

“Tutti gli anni facciamo un pic-nic tutto il giorno, sezioni di team building, festeggiamo i compleanni di tutti, In cui ognuno porta la torta, e come regalo nell’ultimo Natale abbiamo dato un giorno extra di ferie”, aggiunge Paulo Silva.

Certificazione

Un’altra delle misure adottate passa attraversa la certificazione al livello di sicurezza di tutti i lavoratori.

“Abbiamo costruito un nuovo spazio per la parte amministrativa, abbiamo messo finestre per fare entrare più luce naturale e per i montanti non rotanti abbiamo messo i tappetini antistress

Ci sono inoltre convenzioni con ottici e osteopati, con “vantaggi per i nostri lavoratori”, una misura presa dopo un’azione di screening nella propria impresa per ricordare il Dia Nacional da Saúde no Trabalho” (Giorno Nazionale della Salute sul Lavoro).

Nel segreto degli Dei sta il prossimo passo: “è una iniziativa che giudichiamo essere innovatrice”, dice Teresa Silva del Dipartimento Commerciale.

Per celebrare dieci anni de vida, nel prossimo mese di maggio, oltre a "una serie di sorprese

”, la [omissis] avrà un nuovo sito, una nuova immagine e andrà a creare un proprio marco.

“La nostra crescita ci obbliga a questo cambiamento e a preparare il futuro”, aggiunge Teresa Silva.

Nuove installazioni

La crescita dell’azienda, anche in un periodo in cui le materie plastiche sono così maltrattate, ha portato gli organi di gestione ad andare avanti con il cambiamento delle strutture“. Sarà a medio-termine e sarà un progetto che avrà qualche impatto”, ha rivelato Paulo Silva senza voler entrare di più nei dettagli.

Tuttavia riconosce che “andremo a mettere sotto contratto più persone e a investire in attrezzature e tecnologia”. Queste assunzioni del benesere sociale andranno, anche, per o il nuovo spazio e saranno rafforzate. Questa non può essere solo un’azienda, deve essere come una famiglia perché passiamo mais più tempo che nelle nostre case.

https://ominho.pt/empresa-de-cerveira-da-uma-semana-de-ferias-extra-por-bebe-nascido/ (traduzione dal portoghese mia).

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Non solo team building in Portogallo

Queste sono alcune delle iniziative prese da un’azienda brasiliana per migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti. Come vedete, c’è anche il team building aziendale. Senza entrare nel merito della vostra politica aziendale (magari certe cose possono sembrare esagerate), vi consigliamo di far fare un po’ di team building ai vostri dipendenti. E vi consigliamo di farglielo fare contattando un’azienda esperta nel settore. Esattamente come la nostra. Quindi, che cosa aspettate a contattarci?

Però, dobbiamo essere onesti: non vi sappiamo se vi faremo fare del team building aziendale in Portogallo.

Team building di Pasqua, non solo uova

Team building di Pasqua. Parliamo di attività di team building che si potrebbero fare a Pasqua. Via, allora, alla nostra puntata dedicata al team building di Pasqua.

 

Team buiiding di Pasqua, alcuni spunti

Non dice il proverbio: “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”? E allora, perché non volerla fare con i propri colleghi? La prima cosa che può venire in mente è quella di fare una vacanza insieme ai propri colleghi, non necessariamente un viaggio in qualche posto lontano: basta anche una gita, tra la mezza giornata e il “week end lungo con ponte”. Spesso, inoltre, il vero trionfo delle scampagnate è il Lunedì dell'Angelo, sicché, in questi casi, più che di “team building di Pasqua”, si dovrebbe parlare di “team building di Pasquetta”. Le attività da fare insieme ai colleghi sono tante e le abbiamo già viste, dalla grigliata allo sport fino ad arrivare a cene e degustazioni guidate. Visto il periodo, perché non farle di cioccolato, le degustazioni?

 

A proposito di cucina, potrebbe essere uno spunto quello di preparare qualcosa, coinvolgendo tutti. Non abbiamo già visto lo stare ai fornelli come forma di team building? Ebbene, pertanto può essere una forma di team di team building anche a Pasqua o a Pasquetta. Ma che cosa? Per non entrare nel dibattito tradizionalisti-vegani, proponiamo di fare dei dolci come uova di cioccolato, colomba/veneziana e pastiera. Non sono semplicissimi, soprattutto gli ultimi due, ma le difficoltà e le sfide possono stimolare lo spirito di gruppo e aiutare il team building. Una variante potrebbe essere quella della sfida, con concorrenti (a squadre o individuali) e giuria.

 

Sempre legata alla cucina, ma che non vede proprio i partecipanti maneggiare cibo, se non forse in un secondo momento, c'è l'attività di costruire oggettini da mettere nelle uova di cioccolato come sorpresa oppure assemblare cestelli o fare altri lavoretti, magari per qualche mercatino, preferibilmente di beneficenza. E abbiamo già visto come possa essere utile il connubio team building-solidarietà.

 

Quest'anno Pasqua cade il 21 aprile. Il 21 aprile è anche il compleanno di Roma. Può essere uno spunto per il futuro.

 

Quest'anno Pasqua cade il 21 aprile e in un certo senso coinvolge anche il 25 Aprile come riguardano alcuni suggerimenti dati sopra, sia per quest'anno, sia per gli anni a venire.

 

Il fatto che la Pasqua in questo 2019 sia altissima aumenta le probabilità che ci sia un tempo mite, finalmente primaverile (ma fino a pochi giorni fa sembrava un autunno piovoso) e quindi le occasioni di fare qualche attività all'aria aperto. Per non contare la possibilità di ponte, che potrebbe indurre anche a una bella vacanza di qualche giorno, anche con i colleghi, in un bel viaggio incentive.

 

Non abbiamo toccato l'aspetto carne-a-Pasqua, ma se avete colleghi vegani potreste fare un team building di Pasqua con loro, visto che coindividete le stesse posizioni etiche. Idem per amanti della carne e grigliate. Ma il rischio è la spaccatura in gruppetti, antitetico al team building.

 

Lo stesso, in parte, vale per la religione. Perché non seguite la Via Crucis con i vostri colleghi credenti o non ci andate con loro? Perché non andate alla Messa (o altra funzione) di Pasqua con loro?

 

Per (quasi) tutte queste attività, contattateci.

 

E Buona Pasqua a tutti i nostri lettori.

 

Festa della Mamma e attività di team building

L’attività di team building questa settimana è, ancora una volta, legata alle ricorrenze e all’attualità.

Visto che si sta avvicinando la Festa della Mamma, questo articolo sarà incentrato sul team building e la Festa della Mamma.

Quali attività di team building collegate alla Festa della Mamma si potrebbero suggerire qui? Di due tipi, ho pensato.

Senza formatore (non è necessario)

Si potrebbe organizzare la costruzione di oggetti regalo da dare alle proprie madri. In questo sito abbiamo già visto molte volte il lavoro di gruppo come attività di team building. Il lavoro di squadra cementa il gruppo, lo affiata. Un altro elemento che ricorre qui è quello ludico, un po’ un ritorno all’infanzia.

Le cose che si possono realizzare sono molteplici e sono sicuro che ogni azienda e ogni gruppo saprà trovare la cosa migliore da fare. Eventualmente, si può dare il suggerimento di suddividersi in squadre che competano e di far scegliere a una giuria l’oggetto migliore, per aggiungere un po’ di pepe.

Nel primo caso, la figura del formatore potrebbe essere superfluo, ma è comunque meglio che ci sia. Nel secondo caso, è quasi necessario, visto che si sta parlando pur sempre di una competizione e le competizioni possono creare attriti, soprattutto all’interno della stessa squadra. Pensate alle brigate di Masterchef e alle prove in esterna, riescono a litigare cucinando. Ecco allora, che la presenza di un formatore diventa quasi d’obbligo, perché sa dirimere i contrasti, sa capire i problemi e sa aiutare a gestirli.

Attività di team building, Festa della Mamma e vanità

Un’altra attività di team building che mi viene da suggerire e una sorta di elezione di Miss Mamma all’interno dell’azienda, un concorso di bellezza improvvisato, ma fino a un certo punto. Fino a un certo punto in quanto sarà comunque necessaria una preparazione, che costituirà una parte dell’attività di team building. L’altra parte sarà costituita dalla festa della serata del concorso. E abbiamo visto che anche le serate aziendali contribuiscono al team building. In questo caso, può servire un formatore? Secondo me, sì. Perché anche nei concorsi e nelle gare possono nascere dei contrasti (lo abbiamo visto quest’anno a San Remo) e un formatore può essere utile, non si sa mai.

Qualcuno obietterà che un concorso di bellezza per sole mamme è discriminante per chi non è mamma. E’ vero, ma si tratta di una sera sola. E’ vero, ma bisogna sempre fare queste cose con uno spirito giocoso. E’ vero, ma fino a non molti anni fa Miss Italia era preclusa alle mamme. E’ vero, ma le mamme (non tutte) e le donne in stato di gravidanza hanno già dei privilegi. Giustamente.

Volendo, si possono fare entrambe le cose e nella stessa serata presentare gli oggetti costruiti (e magari fare la votazione in quell’occasione) e la sfilata di bellezza.

Contattateci (non solo per la Festa della Mamma)

Abbiamo visto anche il team building si può collegare anche alla beneficenza. E allora perché non cercare di incassare un po’ di soldini da devolvere in beneficenza.

Anche se la Festa della Mamma ormai è alle porte, teneteci in considerazione per il 2020. E traete spunto da questo post (anche) per il 2019, rivolgendovi sempre a noi.

Formazione esperienziale vs team building fai-da-te

È vero che tante attività che vi proponiamo potreste farvele anche da soli. Allora perché rivolgersi a degli specialisti del team building?

Innanzitutto, perché siamo un’azienda che sa preparare bene le cose, con professionalità, curando ogni aspetto e ogni dettaglio.

Ma non è solo questo. Questo è il meno, anzi.

Il fatto è che un’uscita tra colleghi non è detto che faccia team building. Per meglio dire, non è detto che sfoci nel team building. Può anche essere, ma non è detto. Nel dubbio, è sempre meglio non rischiare, pertanto rivolgetevi a dei professionisti del settore quali siamo noi.

Qual è il punto? Il punto è che in un’attività di team building fai da te possono sorgere delle criticità che possono avere un effetto deleterio e sortire l’effetto opposto. Quindi, addio team building. Possiamo quasi affermare che senza  il supporto di esperti del settore non si possa nemmeno parlare di team building.

Facciamo alcuni esempi

  1. La partita di calcetto. Quello un po’ scarso, che magari viene messo in difesa o in porta, che magari sbaglia qualcosa, sentendo i rimbrotti e le prese in giro dei colleghi e sentendosi inadeguato, non andrà più con loro. Sperando che la cosa non abbia strascichi al di fuori del campo e dello spogliatoio
  2. Una battaglia a softair. Chi “muore” o chi comunque fa parte delle truppe perdenti può avrersene a male e magari litigare con gli altri soldati del suo esercito
  3. Un gruppo va giocare a bowling e qualcuno non sa nemmeno tenere in mano la palla e di conseguenza non fa nemmeno un punto però fa una figura barbina e la presa in giro da parte dei colleghi non è da escludere, come pensate che si sentirà alla fine della serata? Pensate che ripeterà volentieri quell’esperienza, ammesso che la ripeterà? Pensate che sia fatto del team building?

Domande retoriche valide per tutti e tre i casi e per altre decine di situazioni.

E allora, che fare?

Come abbiamo visto prima, la cosa ideale è affidarsi a un’azienda specializzata in questo settore. Perché? Perché presenta la figura del formatore, vale a dire una persona che ha l’incarico di osservare il gruppo in azione, di rilevare i problemi e di ascoltarne i membri, al fine di far emergere ciò che non va e di fare le correzioni dovute. Solo così, anche fermandosi un attimo per capire e per risolvere i problemi, si sarà fatto davvero un bel team building.

Diciamo tra questo modo di fare team building e quello spontaneo corre quasi la stessa differenza che passa tra far fare, per esempio, un lavoro di grafica a un’agenzia e farlo fare a un cugino o a un amico bravo a smanettare con il computer.

Con questo non vogliamo dire che non dovete più fare cose con i vostri colleghi, anzi. Ben vengano le serate insieme e tutto quello che abbiamo visto fino a questo momento di “proveniente dai lavoratori”. Solo che bisogna chiamare tutto questo “momenti tra colleghi “ e non “team building “. Per meglio dire, li si può anche chiamare team building, a patto però che la situazione non possa portare qualcuno a offendersi o a sentirsi inadeguato. E, soprattutto, avendo la consapevolezza che solo con un’azienda come la nostra si può ottenere del team building di qualità, del team building di Serie A.

La chiave di tutto è la formazione esperienziale.

 

Pertanto, non dovete fare altro che contattarci per vedere come si fa seriamente un team building, affinché il gruppo si compatti e ognuno sia felice di farne parte, con ripercussioni positive sulla vita lavorativa, che è poi quello che interessa. Al contrario, se fatto male, ne può avere di negative.