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Vi piacciono l'arte e la letteratura? Piacciono anche ai vostri colleghi? Perché non approfittarne per far gruppo, per rinsaldare i rapporti tra di voi, per fare qualche attività di team building partendo dalla vostra passione in comune?

Così, una bella visita tutti insieme a una mostra o una partecipazione collettiva a un reading di poesie non faranno di certo male al rapporto tra colleghi. Idem per quanto concerne conferenze e dibattiti. Tutte cose che possono favorire un confronto e aprire un dialogo. Conversando, ci si conosce meglio e l'affiatamento della squadra cresce.

 Tuttavia, ciò che ci interessa di più è la capacità di un gruppo di colleghi di far nascere un'opera d'arte o qualcosa di simile.

Quadri, performace o...

Sia che si opti per l'arte figurativa, sia che si scelga di scrivere un libro collettivo, sarà molto importante la fase di progettazione, per decidere tema, tecnica, forma eccetera. Per esempio: creare qualcosa di nuovo o riprodurre qualcosa di già esistente? Alcuni team decideranno di realizzare una tela gigantesca, altri un murales su un muro libero della città o della ditta (suggestivo vedere dei manager inappuntabili con in mano una bomboletta e in tuta bianca!), altri ancora un collage o un mosaico. Poco importa: importa che tutti facciano la propria parte, sentendosi parte del progetto e del collettivo che lo ha realizzato.

Per omaggiare la contemporaneità, si può estendere il discorso alle performance. Ne è un esempio il video di un'agenzia bancaria su note e testo (modificato) di Occidentali's Karma. Video simpatico, che avrà sicuramente aumentato l'affiatamento tra i colleghi e, si spera per loro, l'afflusso di clienti. In questo caso, c'è un paio di ingredienti in più: la leggerezza e l'ironia. Ridere insieme fa molto gruppo. L'arte contemporanea è ricca di sfaccettature e offre innumerevoli possibilità ai nostri lavoratori impegnati in un'attività di team building di questo tipo.

 Se, invece si odiano i murales, si potrebbe andare tutti quanti a ripulire muri e facciate da disegni, tag e graffiti. Quest'attività di team building non è arte in senso stretto, ma in un certo modo la riguarda e può unire le persone che si mettono all'opera.

Scrittura come attività di team building

Leggermente diverso è il discorso che riguarda la creazione di un libro. Anche in questo caso, saranno importanti le riunioni per decidere la trama o comunque le linee generali. Innanzitutto romanzo, racconti o poesie? Di che cosa deve trattare? Anche in corso d'opera, saranno fondamentali le riunioni per fare il punto, per confrontarsi, per mettere in evidenza e per correggere errori e problematiche.

E poi, anche qui, come procedere? Ognuno scrive per conto proprio e poi si assembla oppure si scrive proprio tutti insieme, consultandosi continuamente? Nel primo caso, sarà il libro a essere sentito proprio dagli scrittori improvvisati, a essere l'oggetto collante del gruppo, ad avere un ruolo fondamentale insieme ai momenti di confronto. Come esempio di romanzo collettivo, si può ricordare “Q” di Luther Blisset e facendo un giro in Rete si possono trovare articoli che che parlano di questa forma d'arte. Certo, di solito è roba per scrittori professionisti, ma alla fine anche scrivere un romanzo lo è.

 Proprio perché scrivere non è per tutti, si possono suddividere i compiti: ci saranno i creativi, ci saranno i correttori di bozze incaricati di scovare refusi ed errori, sempre in agguato e invisibili a chi li ha commessi, ci saranno i titolisti, che dovranno sintetizzare con efficacia il contenuto prodotto dai propri colleghi.

 Se non si hanno particolari velleità artistiche, si potrà mettere su una piccola redazione, si vedrà poi se per un giornalino cartaceo o per un blog. Gli argomenti saranno l'attualità aziendale, l'attualità in generale e approfondimenti su argomenti che interessano l'azienda. La cadenza non sarà sicuramente quotidiana e, molto presumibilmente, neppure settimanale. Mensile o bimestrale andrà benissimo.

La scrittura di un romanzo o di un libro di racconti e la messa in piedi di una redazione hanno il vantaggio di non essere estemporanee. La redazione, però, purtroppo, rischia di coinvolgere solo una parte dei lavori. Sarà il giornalino a far sentire tutti quanti parte di un'unica famiglia. Del resto, ai quotidiani e alla stampa in generale si è abbastanza fedeli.

Proprio perché scrivere non è da tutti, non sarebbe male fare un breve corso che fornisca almeno un'infarinatura, che potrà essere di scrittura creativa oppure di scrittura giornalistica. Lo stesso discorso può valere per le arti figurative. Corsi che saranno parte integrante di quest'attività di team building. A qualsiasi di queste cose siete interessati, contattateci per organizzarla.