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Parlando di giochi di team building, la cosa migliore da fare mi sembra quella di ricollegarmi ad alcune esperienze personali. Non erano attività pensate come giochi di team building (finalizzati a), ma ce le possiamo ricondurre.

Ho lavorato come animatore per bambini e almeno una volta l’anno dovevo fare una giornata di formazione, per apprendere attività ludiche nuove da far poi svolgere ai “miei” bimbi.

Di solito, ci dividevano in tre gruppi e particolarmente interessante era la parte musicale, in cui dovevamo esprimerci e muoverci partendo da dei suoni.

Oltre alla musica, si sono fatti anche giochi di movimento. Mi ricordo bene quello in cui ci hanno divisi in due sottogruppi, i due capitani si sfidavano e gli altri della squadra dovevano fare il tifo.

Precisazione necessaria: i tre gruppi rimanevano fissi, ruotando tra le tre macroaree, poi, al loro interno si creavano dei gruppi estemporanei. Devo dire che si creava uno spirito di gruppo maggiore, una sorta di senso di appartenenza, ma anche alla squadra che magari nasceva e moriva nell’arco di un gioco solo. E poi, lo spirito di gruppo collettivo, con la sensazione di far parte di una grande famiglia e di star facendo un lavoro utile e nobile.

Ho fatto anche i centri estivi e anche il creare cartelloni e organizzare giochi d’acqua e cacce al tesoro fortifica il senso di appartenenza e di comunanza tra colleghi.

Erano molto stimolanti i giochi d’acqua : i bambini erano divisi in tre gruppi e dovevano rispondere a delle domande. Chi lo faceva in modo coretto, guadagnava il diritto a versarsi un po’ d’acqua addosso e in certe giornate torride milanesi non esiste premio maggiore.

Ah, no! Mi sono confuso: il primo che arrivava doveva versarsi un bicchiere d’acqua in testa (un po' come schiacciare il pulsante) per rispondere. Va be', divertimento, acqua rinfrescante, prontezza e cultura c’erano sempre. In questo caso, affidiamoci al proverbio che recita: cambiando l'ordine dei fattori, il prodotto non cambia. Non amo usare i proverbi, ma a volte si può fare un'eccezione.

Anche in questo caso, tra i componenti della stessa squadra di creava un'unione.

Lavorando poi in solitudine con i bambini, ho fatto spesso fare giochi intramontabili come palla prigioniera o bandiera.

Mi sto limitando a parlare dei giochi di squadra, ma se vogliamo estendere il discorso possiamo citare anche quelli individuali, cioè quelli in cui ognuno gareggia per sé, come il limbo, ma che comunque creano un affiatamento generale.

Orbene, abbiamo parlato di bambini e di animatori che imparano o che preparano i giochi per i bambini, adesso parliamo di adulti, di adulti che lavorano in un'azienda. Dobbiamo trasformare tutto questo in giochi di team building. In fondo, nel team building si torna un po’ bambini. Come fare? Semplice: contattateci e creeremo o organizzeremo per voi dei bei giochi di team building, come quelli di cui abbiamo scritto fino adesso in questo articolo, ma anche di altro tipo. Sapremo sicuramente soddisfarvi e tirare fuori il vostro lato ludico per metterlo al servizio della squadra, inteso sia come squadra estemporanea, sia come azienda.

Con quale garanzia affermiamo tutto questo? Con la garanzia dell'esperienza, visto che abbiamo già organizzato attività come la caccia al tesoro, che abbiamo ricordato negli articoli più recenti.

Pertanto, se volete che i vostri impiegati cementino lo spirito di appartenenza al gruppo e all'azienda, insomma che si faccia un po’ di team building aziendale fatto bene, giocando e tornando un po’ fanciulli, non dovete che rivolgervi a noi. Forti delle nostre esperienze, metteremo tutte le nostre capacità e le nostre esperienze al vostro servizio, con il solo obiettivo di darvi un servizio di alta qualità. Have you fun!