• Viaggio Incentive - Citta

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Vi proponiamo un'organizzazione viaggio incentive aziendale a Milano. Una volta vi avrebbe stupito, ma oggi questa città
ha capito di avere molto da offrire come attrattive. Expo 2015 ha risvegliato un'autocoscienza estetica.
Bisogna anche dire che negli ultimi anni sono state fatte molte cose e non solo i bei grattacieli.

Vi consigliamo di fare l'organizzazione viaggio incentive aziendale a metà aprile, in occasione del Salone del Mobile e,
soprattutto, di Fuori Salone. Quest'ultima cosa rende la città ancora più viva di quanto già non lo sia
durante il resto dell'anno. Ci sono eventi, installazioni, aperitivi ed esposizioni e spesso si possono visitare
edifici e cortili in cui di solito è difficile entrare.

Ufficialmente, ci sono dei distretti, ma diciamo che il coinvolgimento è generale. È anche un'occasione per
fare un po’ di team building.

Quest'anno, la settimana di Fuori Salone va dall'8 al 14 aprile.
Non vi indichiamo tutti i distretti, sia perché li trovate sul sito, sia perché la situazione è meno lineare, come
abbiamo visto prima. Ogni anno aggiungono delle zone e ne aggiungono delle altre. Ci sono però alcune
(quasi) certezze: Brera, Tortona, Ventura-Lambrate.

Forse adesso è tardi per pensare a un'organizzione un viaggio incentive aziendale a Milano per il Fuori Salone, però per quello del
2020 potete rivolgervi a noi.

Potete rivolgervi a noi anche per un'organizzazione viaggio incentive aziendale a Milano in altri periodi dell’anno. Vi
sconsigliamo di farlo in estate a causa del caldo e dell'afa. In inverno, invece, è una scommessa: posono
essere miti o rigidi, dipende.
 

Fuori Salone a parte, ci sono sempre eventi diffusi cui andare e che possono essere l'occasione di momenti
gradevoli tra colleghi. Per esempio, durante la settimana che precede il Fuori Salone c'è Milano Art Week.
Oppure, il Milano Film Festival. O il Milano Photo Festival (il periodo varia).
Non parliamo più di eventi, ma di cose da vedere. Ecco dieci consigli.
1. San Babila-Duomo-Castello-Galleria Vittorio Emanuele-Piazza della Scala. Un classico, il cuore della
città. Se vi piace l'arte, ci sono Palazzo Reale e il Museo del Novecento.
2. La Milano romana e la Basilica di Sant’Ambrogio.
3. I Navigli, sia quelli che stanno a sud, pieni di locali, sia quello della Martesana, a Nordest, più sobrio
ma non meno suggestivo. Anzi, il fatto che sia meno commerciale può renderlo più affascinante.
4. La zona della moda. Eleganza e prezzi scintillanti, ma anche musei, gallerie d'arte e monumenti.
5. I grattacieli di Porta Nuova-Garibaldi e ad quelli dell'ex Fiera Campionaria.
6. I quartieri rinati: Isola, Paolo Sarpi e NoLo. In realtà, NoLo è nuovo. Sì è trattata di un'evoluzione
che ha portato a un cambiamento di nome, un po’ come i pokémon. Da Greco a NoLo. Scrivo NoLo
perché sta per Nord Loreto. Invece, vicino a Paolo Sarpi (che non è solo la via, ma indica tutto il
quartiere cinese, una sineddoche) si trova il Cimitero Monumentale.
7. Santa Maria delle Grazie e Santa Maria presso San Satiro. Entrambe del Bramante. La prospettiva
ingannevole di Santa Maria presso San Satiro è una delle cose più belle della città.
8. Liberty, razionalismo, avanguardie, architettura del Ventennio, romanico: un po’ ovunque. Ci sono
contrasti che fanno dei begli effetti
9. Porta Venezia, in particolare la zona in cui sorgeva il Lazzaretto. Potremmo definirlo il Quartiere
dell'39;Africa Orientale. Se vi piace l'injera, fa per voi. È anche una zona gay-friendly. Nei dintorni ci
sono i Giardini Montanelli, il Pac (a Palestro) e la Casa Museo Bosch-Di Stefano, per gli appassionati
di arte contemporanea. A Lima. Se amate lo shopping, la via che congiunge Porta Venezia e Loreto
e che passa da Lima è Corso Buenos Aires, una delle arterie commerciali più importanti d'Europa.
10. Stadio di San Siro. Prima che lo demoliscano.
 
Interessati? Allora, contattateci perr la vostra organizzazione viaggio incentive aziendale a Milano.